MODELLO DI CURA
L'innovazione del nostro modello di cura
Valutazione multidisciplinare e multidimensionale della salute
Il modello di cura della Clinica Metabolica
L’aspetto innovativo della clinica metabolica è quello di andare oltre la valutazione viroimmunologica della malattia da HIV. La carica virale “undetectable”, cioè soppressa, è il punto di partenza di un percorso assistenziale che prevede sia una valutazione multidisciplinare della malattia da HIV, sia una valutazione multidimensionale della salute dell’individuo con HIV.
Percorso diagnostico
Le persone che vivono con HIV accedono alla clinica metabolica riferite dalle cliniche delle malattie infettive di tutta italia o su rischiesta individuale del singolo paziente.
In una sola giornata le persone con HIV si sottopongono a un percorso diagnostico terapeutico assistenziale interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Il percorso comprende i seguenti passaggi.
- Valutazione dei biomarcatori immuno-metabolici ed endocrini.
- Valutazione delle coinfezioni epatitiche e delle infezioni sessualmente trasmissibili.
- Antropometria che comprende la valutazione della composizione corporea con densitometria total body.
- Valutazione dello stile di vita per fumo, alimentazione e attività fisica.
- Screening delle malattie di un singolo organo mediante algoritmi predittivi e valutazione in categorie ad alto rischio per l’evoluzione subclinica/clinica della malattia con ecografia, TC e Fibroscan.
- Screening delle sindromi geriatriche, inclusa fragilità, politerapia e cadute.
- Screening neurocognitivo con la batteria Cogstate e valutazione della depressione.
- Valutazione funzionale.
- Qualità della vita e outcome riportati dai pazienti.
I diversi ruoli del personale sanitario rappresentano una valutazione completa che termina con le raccomandazioni del medico di identificazione e i piani terapeutici forniti sia al paziente che al centro HIV di riferimento. MHMC offre un approccio olistico incentrato sul paziente che indica una vita sana/invecchiamento con l’HIV come obiettivo finale.
Individui FIT e FRAGILI
Negli individui FIT cioè senza fragilità l’attenzione è rivolta alla prevenzione e al trattamento delle comorbosità, della multimorbidità e della politerapia. Grande attenzione viene data anche alla qualità della vita correlata alla salute, incoraggiando interventi psicosociali come la promozione del benessere e la lotta allo stigma dell’HIV, che è ancora molto diffuso nelle PLWH più vulnerabili.
Nelle persone che si trovano in una condizione di transizione della fragilità (abitualmente nella sesta decade di vita e nelle donne in perimenopausa) il percorso prevede lo screening, la prevenzione, ed il trattamento della fragilità attraverso l’alimentazione e la promozione di stili di vita sani per combattere l’obesità e la sarcopenia.
Nei pazienti FRAGILI l’obiettivo del percorso diagnostico terapeutico assistenziale è rappresentato dalla prevenzione e dalla gestione della disabilità attraverso l’adattamento dei deficit esistenti con l’ambiente in cui vivono i pazienti stessi. Gli interventi sono mirati a preservare cinque domini funzionali: motilità, attività cognitiva, funzione sensoriale, aspetti psicosociali e vitalità. In questa prospettiva gli interventi sull’uso di ausili visivi e uditivi, la lotta alla depressione e all’isolamento, la prevenzione e il trattamento dei disturbi neurocognitivi e della sarcopenia.
Il percorso diagnostico terapeutico assistenziale in toto prevede di integrare la cura dell’HIV nelle cure primarie, ed implica una forte partecipazione del paziente stesso e della sua comunità.




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di Modena
